Durante la seconda settimana di agosto ho deciso di iniziare la pratica del RUNNING, in parole povere correre.

Sappiamo che per ottenere grandi risultati da quello che si fa è necessario fissarsi degli obiettivi che ci permettono di restare focalizzati e continuare a svolgere l'attività che abbiamo deciso anche di fronte agli inevitabili imprevisti.

Per questo ho deciso di preparami per la maratona di New York del 1° novembre 2009 che rappresenta sicuramente un obiettivo grande e motivante. 42 km e 195 metri non rappresentano sicuramente un'impresa facile soprattutto per un neofita della corsa come me.

Bene, mancavano 84 giorni alla maratona ed io non ero e al momento non sono ancora nelle condizioni ideali per fare la maratona. Tuttavia ho comunque deciso di continuare visto che sia il successo che il fallimento dell'impresa comunque mi porterà benefici in forma fisica e salute.

Ecco i passi che ho seguito finora:

  1. Determinazione della condizione iniziale. Per pianificare il programma di allenamento ho dovuto determinare la mia condizione iniziale. Come ho fatto? Semplice, sono andato in palestra è mi sono messo a correre sul tapis roulant (solo dopo ho capito che correre sul tapis roulant è molto più facile che correre per strada). Ho ottenuto il seguente risultato: ho interrotto stremato la corsa dopo 22 minuti ad una media di 9 km/h. Davvero scarso.
  2. Determinazione del peso e suoi effetti.Essere in sovrappeso non aiuta i corridori e purtroppo io mi trovo oggi in questa condizione in quanto sono 189 cm di altezza e peso 98 kg. Ho scoperto che esiste un calcolo approssimativo che determina l'influenza del peso sul dispendio calorico necessario per correre.
    La formula è la seguente:

    Calorie consumate = distanza in km * peso in kg

    Praticamente un individuo di 50 kg consuma circa 2100 calorie (42*50) per portare a termine una maratona, mentre un individuo di 100 kg consuma ben 4200 calorie (42*100), il doppio. Portare quindi il mio stato di forma da sovrappeso a peso forma (per esempio 82 kg invece di 98 kg) mi permetterebbe di terminare la maratona con un dispendio energitico inferiore del 16%.
  3. Pianificazione degli allenamenti. Per pianificare l'allenamento ho letto alcuni documenti in rete, in particolare questo di Orlando Pizzolato, e ho chiesto agli istruttori della palestra di prepararmi una scheda di allenamento che mi è stata fornita molto rapidamente.
  4. Allenamenti in palestra. Ho iniziato i miei allenamenti in palestra soprattutto per evitare il pericolo delle articolazioni che non sono mai state abituate a supportare un tale sforzo per un periodo molto prolungato di tempo. Gli esercizi svolti sono tapis roulant e bici.
  5. Acquisto degli accessori necessari per gli allenamenti su strada. Per un buon allenamento su strada sono necessari alcuni strumenti. In particolare il cardiofrequenzimetro. Farò un post specifico su questo argomento.
  6. Allenamenti su strada e gare podistiche. Superata la prima fase in palestra e dopo aver verificato che le articolazioni reggessero allo sforzo prolungato della corsa ho iniziato la fase su strada che è tuttora in corso. Quando possibile svolgo anche gare di corsa confrontandomi con corridori esperti che corrono ormai da una vita.

Nei prossimi post indicherò i dettagli degli allenamenti e vi terrò aggiornati sui progressi.

P.S.: Ho un nuovo compagno di viaggio in questa avventura della maratona di New York: Domenico ha iniziato ad allenarsi la settimana scorsa. Se anche tu ti stai preparando per la maratona di New York oppure per un'altra gara podistica, lascia il tuo commento. Potremmo creare un bel gruppo e trovarci a New York tutti insieme, lasciando le nostri opinioni e consigli a coloro che vorranno farlo nel futuro.